Il Presidente del Comitato SEPAC avv Leo Caroli, ha ritenuto opportuno convocare in data oduerna, un tavolo consuntivo sullo stato dell’arte del Cittadella della Carità, a seguito dell’accordo sottoscritto nel mese di aprile che prevedeva l’entrata di Neuromed con immissiobe di fondi in Cittadella della Carità per rilanciare la stessa e sanare l’esposizione debitoria.
La CISLFP Taranto Brindisi, al tavolo ha fin da subito, ha rappresentato l’esigenza che vengano garantiti i livelli occupazionali della Casa di Cura ed i LEA ( Livelli assistenziali ) ma soprattutto ha espresso l’esigenza di poter entrare nel merito del Piano Industriale, presentato da Cittadella della Carità presso il Tribunale fallimentare di Taranto.
La Segretaria Territoriale Flavia Ciracì ribadisce che: ” Siamo sempre stati convinti che il ruolo di responsabilità assunto fino ad oggi dalla CISLFP, sia stato quello di garantire la sopravvivenza della struttura sanitaria e farla ritornare all’eccellenza sanitaria del passato e su questo continueremo a lavorare anche in futuro.”
Il Management di Fondazione Cittadella della Carità, ha risposto che in questi mesi, l’azienda ha lavorato alla risoluzione delle varie criticità del passato, come ad esempio l’erogazione puntuale delle stipendialita’, la messa a norma della struttura ma che ora attende il pronunciamento del giudice entro il prossimo 15 settembre per poter procedere con l’attuazione del Piano Industriale concordatario.
“La CISLFP è sempre più convinta che strada da perseguire è quella del confronto costruttivo e partecipativo, e tal proposito, il Presidente del Sepac ha proposto un nuovo tavolo entro i primi del mese di ottobre per proseguire il confronto tra tutte le parti e definire al meglio le varie problematiche che persistono.
La Cislfp Taranto Brindisi, continuerà a vigilare affinché si garantiscano i servizi sanitari e venga mantenuto tutto il personale in forza, nessun escluso”.
Questa la posizione di Cosimo Sardelli, segretario Fp Cgil Taranto.
Come Fp Cgil Taranto abbiamo manifestato alcune nostre perplessità sul piano concordatario, come da nota a verbale allegata al presente comunicato. In più abbiamo ribadito la nostra richiesta,già avanzata in data 23 agosto, di rispetto del contratto nazionale in materia di buoni pasto e sulla questione la Fondazione ha comunicato la propria disponibilità al confronto. Inoltre, abbiamo ribadito la richiesta di garantire una adeguata presenza di infermieri e Oss per garantire migliori condizioni di lavoro e di assistenza. La Neuromed ha ribadito che il tutto è sub judice del Tribunale, esprimendo la propria preoccupazione per la possibile scadenza delle misure protettive (15 settembre) e per le quali ha chiesto proroga. Tuttavia, restano tutte le nostre perplessità sul piano concordatario e che non sono state diradate in questa sede dalla Fondazione. Sulla richiesta del termine per il pagamento (30 giorni e non 12 mesi) il Presidente del Comitato Sepac ha invitato l’azienda a rispettare il termine pattuito. Ci aggiorneremo a breve, sulla base dei provvedimenti del Tribunale.

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