CIMOLAI: “CRESCONO RITARDI ARCELOR NEI PAGAMENTI”

LE DICHIARAZIONI DEL DT SCIARRA ALLA CAMERA

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Con ArcelorMittal “noi abbiamo tre contratti per un valore di 216 milioni di euro. La copertura del parco minerali è praticamente finita, il parco fossile è al 97 per cento, la copertura dei nastri trasportatori è completa al 100 per cento”. Lo ha dichiarato Marco Sciarra, direttore tecnico di Cimolai, in audizione oggi pomeriggio alla commissione Attività produttive della Camera. Cimolai è tra i principali fornitori di ArcelorMittal.
“Siamo arrivati ad uno scaduto di 14-15 milioni di euro. Ci hanno dato un acconto a distanza di 90-97 giorni – ha detto Sciarra a proposito dei pagamenti di ArcelorMittal – e oggi l’esposizione è di circa 4 milioni. Abbiamo delle attività extracontrattuali che dovevano essere formalizzate ma questo non è avvenuto. Credo che a breve come Cimolai attiveremo un arbitrato perché sui lavori ci sono state differenze di vedute con ArcelorMittal”.

Sciarra ha dichiarato che “non abbiamo mai avuto un interlocutore che seguisse sin dall’inizio i lavori. Oggi, oltre ai 4 milioni di scaduto, abbiamo anche una mancata contabilita per circa 5 milioni di euro”. E ci sono altre partite aperte per importi rilevanti. “I ritardati pagamenti – ha detto il direttore tecnico di Cimolai – non hanno mai influenzato l’organizzazione della nostra società. Poi, però, ci sono stati degli impatti perché non non essendo pagati noi, non sono pagati neppure i nostri fornitori. Tant’è che metà agosto sino a settembre, abbiamo sospeso i lavori di comune accordo con i fornitori perché è venuta meno la nostra forza finanziaria. Adesso abbiamo ripreso i lavori e cerchiamo di portarli avanti e concluderli, meteo e Covid permettendo”.
Sciarra ha infine aggiunto a proposito dei ritardati pagamenti che “sino a fine 2018, eravamo da 2 a 15 giorni, a ottobre 2019 siamo saliti a 30-35 giorni, adesso a 90-97 giorni. Questo lo lego anche ad un cambio di management”, ha precisato a proposito dell’arrivo a ottobre 2019 in ArcelorMittal Italia del nuovo ad Lucia Morselli. “Abbiamo capito all’inizio col cambio di deleghe e procure – ha rilevato Sciarra sempre a proposito dei ritardati pagamenti – ma oggi non riusciamo a capirlo, soprattutto se non abbiamo certezze sui tempi dei pagamenti”. (AGI)

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