“BENE L’ISTITUZIONE DEL DIPARTIMENTO BIOMEDICO”

La nota del presidente OPI Taranto, Pierpaolo Volpe

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Riceviamo e pubblichiamo una nota del presidente OPI Taranto, Pierpaolo Volpe sul Dipartimento Biomedico a Taranto.

L’approvazione da parte della Giunta regionale della convenzione tra Regione Puglia e Università di Bari per l’istituzione del Dipartimento Biomedico a Taranto rappresenta certamente un primo passo per il potenziamento dell’offerta formativa universitaria nella provincia jonica e una messa a sistema dei vari Corsi di laurea, ma questo non basta se non si interviene alla radice e si garantisce il rispetto dei requisiti di accreditamento dei Corsi laurea, tra cui quello in Infermieristica.

Il protocollo d’intesa vigente nell’ambito della copertura di spesa per il personale ospedaliero impegnato in attività didattiche per i corsi di laurea delle professioni sanitarie (art.6 – Attività didattica e personale) autorizza contratti per il personale ospedaliero nella misura massima del 40% dei CFU, pertanto il restante 60% deve essere garantito con personale universitario.

Questa condizione nei fatti per il Corso di laurea nelle Professioni sanitarie è invertita in quanto la maggior parte del personale docente è rappresentato da dipendenti ospedalieri (circa il 60% a fronte del 40% previsto dalla convenzione) con aggravio di costi per l’Azienda sanitaria.

Insistono a Taranto importanti limiti strutturali rappresentati dalla carenza di aule didattiche.

Sono destinate al Corso di laurea Infermieristica, 2 aule con 75 posti a sedere assemblate tra loro con una terza aula che ha funzione di auditorium con 120 posti dove, anche seduti per terra, gli studenti del primo anno di Infermieristica, Fisioterapia e Tecnici della Prevenzione svolgono le lezioni in compresenza a seguito dell’accorpamento delle lezioni del I semestre.

L’auditorium è privo, tra l’altro, di ribaltine per il supporto alla scrittura, impedendo così agli studenti di poter scrivere e quindi prendere appunti durante le lezioni.

Sono assenti aule per le attività pratiche e la strumentazione tecnologica nel giusto rapporto previsto dalla convenzione tra Regione Puglia e Università ferma al lontano 2009.

Questa condizione è stata denunciata da tempo, ma ad oggi non è ancora pervenuta alcuna risposta da parte di chi ha il dovere di vigilare e garantire il rispetto dei requisiti imposti per legge per il mantenimento dell’accreditamento dei Corsi di laurea.

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