BARI E FOGGIA A SEGNO, E ORA IL DERBY. TARANTO KO A CATANZARO, PARI VIRTUS

Serie C, nona giornata. L'Andria del dopo-Panarelli strappa un punto d'oro all'Avellino

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Due vittorie (Bari e Foggia), due pareggi (Andria e Virtus Francavilla) e una sconfitta (Taranto e Monopoli) per le squadre pugliesidi serie C. nella nona giornata di andata.

Ecco i servizi.

QUI TARANTO

Niente da fare per il Taranto che, al cospetto del Catanzaro, è costretto ad alzare bandiera bianca contro una formazione che domina dall’inizio alla fine: i giallorossi si impongono con un netto 3-0, frutto dei sigilli di Cianci, Vandeputte e Vasquez. I rossoblù incappano, quindi, nella prima netta sconfitta del loro campionato, considerando che l’altra, quella di Pagani, giunse nell’extra-time e in maniera immeritata.

Al Ceravolo va in scena un primo tempo di marca esclusivamente locale. Già dopo cinque minuti, il Catanzaro trova il tap-in con Cianci, ma il direttore di gara annulla per posizione di offside: effettivamente, l’ex Bari traduce in porta la conclusione di Bombagi respinta da Chiorra ma in posizione irregolare. Dopo quattro minuti, ancora padroni di casa pericolosi: Vandeputte, dalla sinistra, lascia partire un gran tiro che si spegne a lato. Ancora l’atleta belga, al 24esimo, prova a creare un pericolo dalle parti di Chiorra, ma è impreciso. Al 27’, occasionissima per i giallorossi: Martinelli, dall’interno dell’area, calcia verso la porta, ma Saraniti, ben posizionato, evita il gol. Gol che, tuttavia, giunge al 34esimo: Cianci inquadra la porta, Chiorra respinge, poi è bravo Benassai a immolarsi sul tentativo di Carlini, ma la sfera resta lì ed è ancora Cianci a trovare il gol. Il Taranto è in bambola e dopo due minuti subisce anche il 2-0: Vandeputte, ancora dalla sinistra, si accentra e supera Chiorra con un tiro chirurgico. La primissima occasione dei rossoblù giunge al minuto 47 e la confeziona Saraniti, il cui tiro al volo chiama Branduani agli straordinari.

Stesso leitmotiv nella ripresa, anche se il Taranto scende in campo più convinto dei suoi mezzi: Saraniti, poco prima del quarto d’ora, prova ancora a rendersi pericoloso dalle parti di Branduani che, però, è attendo. Al 67esimo padroni di casa a un passo dal tris con Bombagi che di testa, da posizione ravvicinata, trova la grandissima risposta di Chiorra salvato anche dalla traversa. A dieci minuti dalla fine, il Catanzaro usufruisce di un penalty procurato da Vasquez (fallo di Riccardi) che lo stesso argentino trasforma. Non succede più nulla: i giallorossi vincono 3-0.

Mercoledì, nel turno infrasettimanale, il Taranto riceverà la Fidelis Andria, mentre il Catanzaro sarà ospite del Latina.

CATANZARO – TARANTO 3-0

CATANZARO (3-5-2): Branduani 6,5; Scognamillo 6,5, Fazio 6, Martinelli 6 (16’ st De Santis 6); Rolando 6,5, Verna 5,5, Welbeck 6, Carlini 6,5 (24’ st Porcino 6), Vandeputte 7 (37’ st Curiale sv); Bombagi 6,5, Cianci 6,5 (1’ st Vasquez 7). A disp.: Romagnoli, Tentardini, Cinelli, Monterisi, Ortisi, Risolo, Bearzotti, Gatti. All.: Calabro 6,5.

TARANTO (4-3-3): Chiorra 6; Riccardi 5, Zullo 6, Benassai 5,5, Ferrara 5,5 (37’ st De Maria sv); Labriola 5,5 (14’ st Santarpia 6), Marsili 6, Civilleri 5 (14’ st Bellocq 5,5); Pacilli 5,5 (27’ st Mastromonaco 6), Saraniti 6, Giovinco 5,5 (37’ st Ghisleni sv). A disp.: Loliva, Antonino, Tomassini, Granata, Italeng, Cannavaro. All.: Laterza 5,5.

ARBITRO: Carrione di Castellammare di Stabia 6,5. ASSISTENTI: Grasso e Bianchini. QUARTO UFFICIALE: Maranesi.

MARCATORI: 34’ pt Cianci (C), 36’ pt Vandeputte (C), 35’ st Vasquez (C) su rig.

AMMONITI: Martinelli (C) al 30’ pt, Civilleri (T) al 36’ pt, Cianci (C) al 43’ pt.

NOTE: Spettatori 2000 circa. Angoli: 5-8. Rec.: 2’ pt, 4′ st.

Mercoledì, nel turno infrasettimanale, il derby Taranto-Andria.

QUI FRANCAVILLA FONTANA

Pari e un punto per parte tra Virtus Francavilla e Catania: al gol di Delvino risponde Moro su rigore, in un match dove il pareggio sta uun po’ stretto ai biancazzurri che in ogni caso muovono un po’ la classifica.

Una Virtus Francavilla in piena emergenza senza Caporale, Franco, Maiorino e un Ventola non al top, viene ridisegnata da mister Taurino, che schiera un 3-4-2-1 con Enyan e Carella dietro all’unica punta Perez.

Parte bene il Catania nei primissimi minuti, gli etnei ci provano con qualche tiro dalla lunga distanza, come al settimo, quando ci prova Calapai ma la conclusione termina fuori. A sbloccare la partita, perl, ci pensa il Francavila: al 12esimo Ingrosso pennella da punizione una palla perfetta sul secondo palo per Miceli, che in spaccata serve Delvino la spinge dentro per il gol che vale l’1-0. 

È la prima marcatura per lui con la maglia biancazzurra, un gol che sa tanto di riscatto. Il Catania non ci sta e prova a regaire: al 28esimo il Francavilla si complica la vita da sola e perde un sanguinoso pallone in area, dove viene atterrato Calapai, che si guadagna un calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Moro che non sbaglia e segna il gol del pareggio. La Virtus Francavilla aumenta i giri del motore e dieci minuti dopo ha una grandissima chance per tornare in vantaggio, quando Ingrosso fa tutto bene dalla sinistra e serve Perez al centro che spara addosso a Sala, bravo a respingere.

Nella ripresa sono gli ospiti a partire meglio, quando al 55esimo Moro si trova a calciare da posizione defilata trovando la buona risposta di Nobile che alza la sfera sopra la traversa. Taurino vede che serve maggior freschezza in mezzo al campo e inserisce Toscano al posto dell’ammonito Prezioso. Nonostante i cambi, però, da entrambe le parti succede poco quanto nulla. Nel finale, a tre dalla fine, Mastropietro ci prova con una rovesciata ma manca lo specchio della porta per una questione di centimetri.

Finisce così alla Nuovarredo Arena, al gol di Delvino risponde Moro su rigore: un punto per parte per Francavilla e Catania.

Mercoledì la trasferta a Palermo nel turno infrasettimanale.

QUI FOGGIA

Il Foggia di Zeman torna alla vittoria e sale a quota 15 punti, battendo di misura un Monopoli organizzato ma poco pericoloso.

Dopo 25′ di gioco soporiferi, la gara entra nel vivo con una conclusione fuori dallo specchio di Piccinni. La reazione del Foggia è immediata: non passa un minuto che Petermann da lontano colpisce la traversa dopo una deviazione provvidenziale di Loria. I rossoneri spingono e pochi secondi dopo trovano il secondo legno consecutivo: Gallo duetta con Curcio – subentrato al 12′ al posto dell’infortunato Di Grazia – e l’attaccante colpisce il palo, sempre dopo una deviazione del portiere biancoverde. Ma il gol è nell’aria e arriva al 32′: Merola serve Ferrante, che entra in area e con un diagonale preciso insacca la palla in rete.

La ripresa riparte come il primo tempo, con una lunghissima fase di studio delle due squadre che evitano di scoprirsi e vanno in porta in rare occasioni. All’80’ i padroni di casa sfiorano al raddoppio: Merkaj in contropiede trova Ferrante, il centravanti serve l’accorrente Petermann che in spaccata si fa respingere la conclusione da Novella. Tre minuti più tardi il Monopoli si complica le cose: Bizzotto, già ammonito, fa un fallo inutile da dietro su Ferrante a centrocampo. Per il signor Cascone non ci sono dubbi ed il capitano biancoverde finisce la gara anzitempo. All’86’ Ferrante spreca la chance di chiudere la gara: imbeccato da Merkaj a campo aperto, l’argentino attende troppo e si fa recuperare.

Dopo tre minuti di recupero il direttore di gara decreta la fine. Dopo la cocente sconfitta di Palermo, il Foggia – che mercoledì sarà al San Nicola per il sentitissimo derby d’Apulia contro la capolista Bari – torna alla vittoria e sale al quarto posto in classifica. Per il Monopoli è notte fonda: gli uomini di Colombo sono alla terza sconfitta consecutiva.

QUI ANDRIA

L’Andria mette a segno un pari prezioso al Degli Ulivi”, mentre continua il digiuno di vittorie dei biancoverdi lontano dalle mura amiche: il vantaggio su rigore di Alberto De Francesco al 17′ della ripresa viene vanificato dopo soli due minuti dalla conclusione dagli 11 metri di Alex Benvenga. Per mister Ginestra, all’esordio dopo l’esonero di Luigi Panarelli, un punto d’oro contro una delle corazzate del torneo di serie C, l’Avellino.

Primo tempo: federiciani pericolosi in almeno tre occasioni

Dopo circa 20 secondi di gioco, sono gli ospiti a cercare l’occasione propizia con Luca Gagliano, la cui conclusione dalla distanza è ben alta sopra la traversa della porta difesa da Dini. La prima, vera palla gol della gara capita, tuttavia, ai federiciani: Giacomo Tulli protegge palla e serve Giuseppe Zampano, il quale, a sua volta, crossa di prima in area verso Giacomo Casoli, che inzucca, ma trova la superba opposizione di Francesco Forte, che sventa la minaccia e respinge in corner.

I biancoverdi fanno una fatica immane, nei primi minuti di gioco, a creare occasioni da gol, ingabbiati dal pressing scomodo della formazione andriese e penalizzati dalla mancata dinamicità a centrocampo di Sonny D’Angelo (assente all’ultimo minuto a causa di una distorsione alla caviglia). Ma, al 25’, un’incursione dalla sinistra verso l’area di Daniele Mignanelli porta l’esterno sinistro al cross in area: Andrea Dini intercetta il pallone, impedendo a Gagliano di colpire a pochi passi dalla porta. La sfera, quindi, arriva sui piedi di Alessandro Mastalli che calcia di prima intenzione, costringendo lo stesso Dini, ex portiere dei lupi, a un provvidenziale intervento in calcio d’angolo.

La Fidelis Andria rialza la testa a cinque minuti dall’intervallo: al 40’, dalla sinistra, Gioacchino Carullo fa un paio di finte sul pressing di Simone Ciancio e scodella in mezzo, sul pallone irrompe Thomas Alberti che anticipa Forte e, di testa, sfiora il gol. Due minuti più tardi, Giuseppe Zampano scambia con Giacomo Tulli e arriva a tu per tu con Forte: l’estremo difensore biancoverde, in uscita, chiude lo specchio all’esterno destro biancoazzurro.

Secondo tempo: botta e risposta dal dischetto tra De Francesco e Benvenga

Nella ripresa, gli uomini di mister Ginestra si ripropongono in avanti al 5’: Simone Bolognese, servito da un prodigioso assist a centrocampo, viene intercettato all’ultimo minuto da Forte, in due tempi. I padroni di casa protestano nei confronti del signor Galipò di Firenze per un sospetto contatto in area: ne nasce un parapiglia con i calciatori irpini che costringe il direttore di gara a sedare gli animi.

Al 15’, ecco l’episodio che rischia di cambiare la gara in favore dell’Avellino: su un cross dalla sinistra di Mignanelli, Sergio Sabatino travolge Vincenzo Plescia. Per il signor Galipò di Firenze non ci sono dubbi: rigore e ammonizione per il centrale di difesa andriese. Dal dischetto, Alberto De Francesco è infallibile: pallone preciso e rasoterra alla destra di Dini, che intuisce la traiettoria, ma nulla può per impedire la rete del vantaggio biancoverde.

La gioia è soltanto un’illusione per gli uomini di mister Braglia: nemmeno il tempo di esultare e, al 19’, l’ingenuità clamorosa di Alberto Dossena favorisce Thomas Alberti, che viene atterrato in area da Francesco Forte, sotto gli occhi del direttore di gara che ammonisce l’estremo difensore biancoverde. Dagli undici metri, è altrettanto preciso il rigore del capitano Alex Benvenga che batte Forte e ristabilisce il risultato di parità.

Al 29’, si rivede l’Avellino: Antonio Di Gaudio entra in area e prova a servire Vincenzo Plescia, ma la difesa federiciana è attenta e intercetta la sfera. Sull’azione successiva, Daniele Mignanelli crossa verso lo stesso Plescia, che tenta la girata, ma non riesce a inquadrare lo specchio. Nel finale di gara, gli irpini tentano l’assalto verso l’area biancoazzurra, con le iniziative dalla destra di Agostino Rizzo, senza però creare concrete occasioni da gol. Dopo quattro minuti di recupero, il signor Galipò fischia la fine dell’incontro: il match termina con un pari che non accontenta nessuno, in quanto i biancoverdi (a quota 12 punti e al loro sesto pareggio stagionale) vengono scavalcati da un inarrestabile Monterosi al nono posto, mentre la compagine federiciana, pur ottenendo un pareggio che fa morale, dopo il cambio di allenatore avvenuto in settimana, si fa risucchiare dalla Vibonese, scendendo in coda alla classifica.

Mercoledì sera, alle ore 21, i biancoverdi torneranno in campo per il turno infrasettimanale: ad attenderli, nella difficile trasferta siciliana del “Massimino”, il Catania di mister Francesco Baldini.

QUI BARI

Il Bari mette a segno  la quarta vittoria  a Campobasso battendo 1-3 i molisani. A segno Terranova (4′), Rossetti (rigore 42′), Antenucci (55′) e Cheddira (77′) per un successo che conferma i “galletti” in vetta alla graduatoria del girone C di serie C, a 23 punti, +6 sul Catanzaro (3-0 in casa al Taranto). E mercoledì c’è il derby con il Foggia al San Nicola.

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