“ARCELOR, IL GOVERNO DEVE INTERVENIRE”

La netta presa di posizione di Rocco Palombella, segretario Uilm

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“Altri mille lavoratori in cassa integrazione, arrivando a 5mila su un totale di 8mila, l’aumento dei rischi per la la vita dei lavoratori e la sicurezza degli impianti a causa della riduzione del personale di esercizio, il mancato pagamento da mesi delle aziende e lavoratori dell’indotto. Cosa aspetta il Governo per intervenire? Cosa dobbiamo aspettare? Lo dichiara oggi Rocco Palombella, segretario generale Uilm, sulla situazione di ArcelorMittal, ex Ilva, molto tesa a Taranto dove da lunedì scatta una nuova tranche di 9 settimane di cassa integrazione Covid al quale si collega anche l’aumento di lavoratori sospesi richiamato dal sindacalista. “L’ennesimo grave atto unilaterale di questa multinazionale – sostiene Palombella – vedrà la nostra pronta risposta, con iniziative di lotta ma anche una denuncia agli organi competenti, istituzionali e ispettivi”. “Riducendo sotto la soglia di sicurezza il numero dei lavoratori di esercizio e di manutenzione – sostiene il numero 1 Uilm – si aumenta fortemente il rischio di gravi incidenti, come accaduto nei giorni scorsi”. “Cosa aspettano il presidente Conte, il ministro Patuanelli e il Governo ad assumere una decisione definitiva? Non c’è più tempo da perdere, ogni giorno che passa si mette in pericolo la vita dei lavoratori e la sicurezza degli impianti”, conclude Palombella su ArcelorMittal. (AGI)

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