UILM: “ARCELOR EFFETTUA LAVORI SENZA SICUREZZA”

LA DENUNCIA DEL COORDINATORE DI FABBRICA OLIVA

“Nemmeno le richieste formali, con l’invito a non effettuare i lavori perché non ci sono le condizioni di sicurezza, bloccano ArcelorMittal. Col personale in cassa integrazione, l’azienda prende personale da altri reparti e anche se non si tratta di unità specializzate per quella mansione, le impegna egualmente sull’attività che ha programmato di fare”. Lo dichiara ad AGI Gennaro Oliva, coordinatore di fabbrica Uilm, a proposito di quanto accaduto nel reparto Ril, Riparazione locomotori.

“Il 7 agosto – rammenta Oliva – con un comunicato avevamo invitato ArcelorMittal a non svolgere un intervento su un bulldozer. Perché si trattava di un lavoro complesso, il personale in grado di svolgerlo era in cassa integrazione e quell’attività specifica, per noi, non poteva essere effettuata da chi non è formato, nè informato sulle cose da fare. Avevamo quindi chiesto una sospensione immediata in attesa di poter poi trovare una soluzione”. “Invece ArcelorMittal, attraverso i capi del reparto, prima ha protestato per la nostra presa di posizione, poi non si è fermata, nè, tantomeno, ha desistito. Sabato scorso – aggiunge Oliva ad AGI -, così come aveva deciso di fare, l’azienda spostato altri lavoratori sul bulldozer. Lo ha fatto impegnando lavoratori che si occupano di altro, che hanno altre mansioni, impiegati in straordinario, mentre gli specializzati sono invece a casa, in cassa integrazione. E questo purtroppo disattendendo ogni nostro richiamo a privilegiare la sicurezza e ad avvalersi di personale esperto”. “Purtroppo non è la prima volta che si determinano fatti del genere. Verificheremo adesso se ci sono le condizioni per sporgere denuncia agli enti ispettivi”, conclude Oliva. (AGI)

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