Turco (M5S), “rigassificatore a Taranto modello vetusto e inquinante”

"Parere negativo dagli enti locali conferma perplessità"

“Da oltre due anni il M5S conduce una battaglia a tutti i livelli istituzionali per contrastare l’installazione del rigassificatore nel porto di Taranto. I pareri negativi degli enti locali giunti sino ad oggi confermano la bontà della nostra posizione politica”. Lo afferma il senatore Mario Turco, vicepresidente e delegato alle Politiche economiche e fiscali del M5S, tornando sul progetto del terminale di rigassificazione.
Per Turco, il rigassificatore rappresenta “un modello energetico vetusto e inquinante, che non mira alla transizione energetica, non garantisce la riconversione del siderurgico ed amplia lo spettro di rischi ambientali e di sicurezza”. Il parlamentare ricorda inoltre le 12mila firme raccolte dal Movimento contro l’opera e ringrazia attivisti, associazioni e società civile che hanno sostenuto la mobilitazione.
Nel suo intervento il vicepresidente del M5S rivolge un duro attacco all’esecutivo, sostenendo che “su Taranto siano stati bruciati 4 miliardi di euro in ex Ilva, perso un miliardo del Pnrr per l’idrogeno verde, l’opportunità dell’alta velocità Taranto-Potenza-Battipaglia e nuovi scenari produttivi”. Quindi conclude: “È l’ora che il Governo Meloni si metta da parte: serve un’alternativa reale per l’hinterland tarantino e per l’intero Paese”.

In evidenzaMario Turco