E’ proseguito oggi nella sede di Confindustria Taranto il confronto tra azienda e organizzazioni sindacali sulla possibilità di ricollocare in Vestas Blades i 29 lavoratori del magazzino di Taranto di Vestas Italia, destinato a chiudere dall’1 marzo per essere trasferito a Melfi, in Basilicata. “L’azienda – riferiscono Fim, Fiom e Uilm – ci ha comunicato che terminato il processo dei colloqui conoscitivi da parte della società Vestas Blades, 13 lavoratori hanno ricevuto una proposta di assunzione a parità di anzianità convenzionale ed a tempo indeterminato, senza periodo di prova, a partire dal prossimo 1 marzo. Inoltre, l’azienda si è resa disponibile a trovare ulteriori forme di incentivo da riconoscere ai lavoratori in merito ad un possibile trasferimento”.
Le organizzazioni sindacali spiegano di aver “ribadito con forza quanto dichiarato sin dall’inizio della vertenza, ossia: nessun lavoratore deve essere lasciato indietro, c’è la necessità di garantire come priorità assoluta, stesso trattamento indiscriminato e pari condizioni/opportunità. Pertanto, abbiamo sollecitato l’azienda ad intervenire ulteriormente nei confronti di Vestas Blades e formulare una proposta di ricollocazione lavorativa a chi in questa fase non è stato interessato dal processo”.
L’azienda ha aggiornato il confronto al 27 marzo per “individuare – concludono i sindacati – una soluzione che salvaguardi il benessere di tutti i lavoratori”. L’obiettivo della trattativa è evitare il trasferimento di circa 200 chilometri e consentire ai dipendenti di restare a Taranto, mantenendo l’attuale sede di lavoro attraverso un eventuale passaggio societario. I lavoratori hanno scioperato per 20 giorni prima dell’apertura dell’azienda a soluzioni alternative.