“STOP MUSICA ALLE 24, E’ UN’ORDINANZA-OSPIZIO”

Ugo Lomartire, già consigliere comunale, contesta la decisione del Sindaco

Ospitiamo l’intervento del già consigliere comunale Ugo Lomartire che contesta l’ordinanza del sindaco sullo stop alla musica in città a partire dalle 24.

Si può battezzare tranquillamente come ordinanza “ospizio”, l’ultima ordinanza del Sindaco di Taranto Melucci che mette il divieto a fare musica nei locali di Taranto dopo la mezzanotte e che impone anche la riduzione del volume dalle 23,30.
Infatti solo negli ospizi intesi come rifugi isolati di montagna non si sente musica e vi è un assordante silenzio, ma a Taranto dove si dovrebbe puntare al turismo, invece viene messo un divieto che blocca lo sviluppo turistico e crea disoccupazione per tutte quelle persone che lavoravano nei locali come pub, bar, ristoranti e stabilimenti balneari, feste private ecc ecc.
Se nei locali vi è musica vi e è anche divertimento e  logicamente il divertimento attira clienti e soldi e conseguentemente si assume personale che lavora a Taranto invece di andare via dalla nostra città, ritrovandoci davanti a scene frequentissime di giovani che salutano i genitori e i nonni perche a Taranto non c’è lavoro.
Non si può sempre dire no a tutto, non si può ostacolare l’occupazione in questa maniera, Taranto ha bisogno di rinascere creando altre fonti di guadagno e occupazione e il turismo è fonte di occupazone e guadagno oltre che di vita notturna.
Spesso si va nelle città turistiche a fare feste, festine e feticciole fino al mattino seguente, e quando si torna a Taranto si racconta di quanto ci si è divertiti in altre città, mentre qui a Taranto basta girare la città per sentire che addirittura nel centro nelle sere calde d’estate l’unico suono prodotto è quello delle cicale perchè non c’è nulla, non c’è vita e non è questa la Taranto che deve essere, a Taranto ci deve essere divertimento, ci devono essere i soldi dei turisti che non verrano mai qui da noi, ma sceglieranno sempre altre località dove fanno turismo da anni e le amministrazioni comunali indipendentemente dai colori politici fanno gli interessi dei territori non mettendo vincoli su vincoli ma favorendo spettacoli, manifestazioni e iniziative che fanno vivere le città. Se questa ordinanza “ospizio”non dovesse essere rivista se ne andranno da Taranto anche altri tarantini che non possono più lavorare nel settore e che saluteranno con il magone i propri genitori e i propri nonni.
Ugo Lomartire
già consigliere comunale di Taranto
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