REGIONALE 8, ALLARME PER LA REALIZZAZIONE

DOPO IL NO DELLA COMMISSIONE VIA DELLA REGIONE

Nuovi, importanti ostacoli per l’avvio della strada regionale 8 in provincia di Taranto, da Talsano, alle porte della città, sino ad Avetrana, al confine con la provincia di Lecce. Un progetto da 190 milioni di euro, atteso da quasi 30 anni, e che non riesce ancora a decollare. Nonostante il pressing istituzionale e di varie categorie interessate perchè questa strada, attraverso una mobilità migliore, è finalizzata ad sostenere l’economia turistica dell’area orientale del Tarantino, ricca di centri costieri, stabilimenti balneari, masserie e agriturismi. L’ultimo problema sorto è il no della commissione Via (Valutazione di impatto ambientale) della Regione Puglia al progetto definitivo, circa 300 pagine di elaborati tecnici, presentato dalla stazione appaltante, la Provincia di Taranto. Al contrario, la Provincia attendeva l’ok per appaltare l’opera entro fine anno. Invece, sorge una nuova difficoltà che si aggiunge al fatto che il finanziamento dell’opera è anche monco. A settembre 2020, proprio perché non c’era ancora la progettazione, la Regione Puglia ha definanziato il terzo lotto spostando circa 70 milioni sulla manovra regionale per il sostegno alle imprese colpite dal Covid. Fondi che non sono stati reintegrati. A fine anno, poi, il termine per spendere le risorse del Fondo sviluppo e coesione 2014-2020.

Bocciando il progetto, la commissione Via della Regione Puglia scrive: “La soluzione proposta non risulta dare risposte efficaci alla riduzione della incidentalità, nonché soluzioni efficaci in termini di sostenibilità ambientale e paesaggistica e, a fronte delle scelte effettuate, comporta effetti significativi e negativi sull’ambiente, quali occupazione di nuovo suolo, consumo di risorse naturali, apertura e sfruttamento di nuove cave (di prestito), interferenza con aree agricole e naturali, sottrazione di habitat”. Domani il presidente della Provincia di Taranto, Giovanni Gugliotti, sarà in Regione per un chiarimento a fronte del no della commissione Via. In una lettera all’assessore ai Trasporti della Regione Puglia, Anna Maurodinoia, i sindacati Cgil, Cisl e Uil sottolineano che “sono caduti nel vuoto gli inviti formulati in sede dell’audizione presso la commissione consiliare Ambiente della Regione Puglia del 25 marzo scorso”. In quella sede le sigle sindacali proposero “una più stretta interazione tra i tecnici della Provincia di Taranto e gli uffici regionali deputati alla valutazione del progetto”. “Gli esiti del lavoro della commissione Via – rilevano Cgil, Cisl e Uil – inducono a credere che “controllori e controllati” continuino a seguire percorsi del tutto autonomi, e non da adesso. Solo per rimanere agli accadimenti più recenti che hanno riguardato l’opera, nella parte riferita all’Amministrazione provinciale in carica, si è passati dall’incompletezza della progettazione, al definanziamento, per terminare, al momento, con la sua totale insostenibilità”.

Già da novembre 2019, furono informati dall’allora assessore regionale ai Lavori pubblici, Giovanni Giannini, “circa i gravissimi ritardi che continuavano a impedire l’iter procedurale causati dalle inadempienze della Provincia di Taranto”. Per Fabio De Bartolomeo, presidente Ance Taranto, “ormai siamo alla farsa e lo schema si ripete immutato. Si sostiene a tutti i livelli la strategicità dell’opera, la sua fondamentale rilevanza per rilanciare in termini di sviluppo alternativo le sorti del territorio, ma nei fatti si impongono riprogrammazioni, continui stop and go progettuali, addirittura ne si mette in discussione la sua stessa utilità”. “E tutto questo – aggiunge Ance – proprio quando il Paese vara con il Pnrr e il Dl 71/2021 un imponente progetto di trasformazione e di rilancio degli investimenti che rompe nettamente con il passato, introducendo semplificazioni nette nella filiera decisionale e affermando il dovere di tutti di rinunciare a prerogative inutili in favore degli interessi di tutta la comunità a fare le opere di cui si ha bisogno”. “Viene da chiedersi se possiamo ancora permetterci un corto circuito come questo – sostiene De Bartolomeo – non è più il tempo della burocrazia che non decide e che si rimpalla da un livello all’altro le responsabilità”. Ma per Vincenzo Di Gregorio, consigliere regionale Puglia del Pd, “le prescrizioni e i rilievi effettuati non possono essere ignorati. Il quadro progettuale va rivisto e aggiornato tenendo conto delle indicazioni del comitato regionale Via. Abbiamo ottenuto impegni sul rifinanziamento dell’opera ed è stato rimesso in moto l’iter autorizzativo. Con lo stesso spirito dobbiamo affrontare e superare le prescrizioni del comitato regionale Via”. (AGI)

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