“Cancellare la decarbonizzazione della siderurgia significa cancellare il futuro di Taranto”. Lo afferma la segretaria provinciale del Partito Democratico di Taranto, Anna Filippetti, intervenendo sul futuro dell’ex Ilva e sostenendo la necessità di una maggiore presenza dello Stato nella gestione del polo siderurgico. Secondo Filippetti, dopo “un anno e mezzo di annunci, rinvii e trattative mai concluse”, la vertenza continua a restare senza una soluzione concreta. “Ogni volta ci viene detto che l’accordo è imminente, ma ogni volta si ricomincia da zero”, afferma, parlando di “fallimento di una strategia fatta di propaganda e improvvisazione, che continua a tenere in ostaggio lavoratori, imprese e cittadini”. Per la segretaria provinciale del Pd Taranto, “esiste una sola strada credibile: una forte partecipazione pubblica per garantire gli investimenti necessari, guidare la transizione ecologica, tutelare l’occupazione e assicurare finalmente un futuro industriale e ambientale alla nostra comunità”. Filippetti ribadisce quindi che la nazionalizzazione rappresenta, a giudizio del Partito Democratico ionico, la soluzione per coniugare rilancio produttivo, decarbonizzazione e salvaguardia dei livelli occupazionali, evitando ulteriori ritardi su una vertenza ritenuta decisiva per il futuro di Taranto.