Lecce protagonista, per tre giorni, del confronto nazionale sulla diagnostica veterinaria e sulle nuove sfide della sanità pubblica.
Ha preso il via il 23 e termina oggi, 25 settembre, all’Hilton Garden Inn, il XXIV Congresso nazionale della Società Italiana di Diagnostica di Laboratorio Veterinaria, organizzato in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Puglia e della Basilicata, che fa parte della Rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali Italiani.
Sicurezza alimentare, zoonosi, antimicrobico-resistenza, malattie trasmesse da vettori, effetti dei cambiamenti climatici e innovazione diagnostica: al centro dei lavori, il ruolo sempre più ampio della diagnostica veterinaria nella prevenzione e nella tutela della salute umana, animale e ambientale, secondo l’approccio One Health.
Ad aprire il Congresso sono stati il presidente SIDiLV Domenico Galante e il direttore generale dell’IZS Puglia e Basilicata (IZSPB – Rete IZS) Antonio Fasanella, insieme a Giovanni Filippini, direttore generale della Salute animale del Ministero della Salute, e Ugo Della Marta, direttore generale dell’Igiene e della sicurezza alimentare del Ministero.
A rappresentare il territorio, Onofrio Mongelli, dirigente della Sezione Promozione della Salute e del Benessere della Regione Puglia, e Maria Nacci, direttrice sanitaria della ASL Lecce. Presente anche Pietro De Palo, direttore del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Bari.
Una partecipazione che ha anticipato uno dei temi centrali della giornata inaugurale: la capacità di mettere in relazione il livello nazionale con i territori e di fare sistema tra competenze diverse.
“Costruire valore nella rete integrata della sanità pubblica” è stato infatti il tema della tavola rotonda che ha riunito a Lecce i direttori generali dei dieci Istituti Zooprofilattici Sperimentali, insieme al Ministero della Salute e all’Istituto Superiore di Sanità.
Una rete che collega Ministero, Regioni, servizi veterinari e Rete IZS, e mette insieme diagnostica, ricerca, epidemiologia e sorveglianza, con l’obiettivo di trasformare dati e conoscenze scientifiche in strumenti di prevenzione e risposta ai rischi sanitari.