GIOCHI MEDITERRANEO, L’ALLARME DI FITTO E ABODI

LA RISPOSTA DI MELUCCI, IL CENTRODESTRA ATTACCA, BATTISTA CHIEDE COMMISSARIAMENTO

Giochi del Mediterraneo nel caos.

“Il ritardo accumulato nell’attività di programmazione” dei Giochi del Mediterraneo del 2026 a Taranto “desta preoccupazione”. Lo sottolineano il ministro al Pnrr Raffaele Fitto, e allo Sport, Andrea Abodi, in una lettera inviata il 10 marzo al comitato organizzatore dell’evento. La notizia è riportata da alcuni quotidiani locali che pubblicano stralci della lettera che l’ANSA ha potuto visionare. I ministri evidenziano che sono state rilevate “criticità” sulla base delle quali è “evidente che” non “si dispone di elementi sufficienti per l’aggiornamento dello schema di Dpcm recante l’identificazione delle opere da realizzare, la cui mancanza rischia di compromettere il tempestivo avvio degli interventi in tempi utili per lo svolgimento dei Giochi”. Fitto e Abodi spiegano che “l’attuale versione del Masterplan contiene addirittura meno informazioni di quelle rappresentate nella versione precedentemente trasmessa: non vi è infatti descritto – scrivono – lo stato aggiornato della progettazione e continua a mancare un cronoprogramma degli interventi, elementi senza i quali appare difficile garantire il rispetto dei tempi inizialmente previsti per l’organizzazione dei Giochi, nonostante siano passati quasi tre anni dalla costituzione del Comitato organizzatore”. Inoltre la nuova versione “prevede – proseguono i ministri – in aggiunta rispetto alle stime precedenti, 10 milioni di euro di spese correnti per allestimenti temporanei di impianti sportivi che sono stati inseriti nell’ambito del progetto senza fornire indicazioni in merito alle valutazioni che hanno condotto a questa scelta”. Per Fitto e Abodi “non appare chiaro se le ingenti risorse ancora da finanziare possano trovare parziale copertura nei fondi regionali, come riferito con nota del 28 maggio 2021 ove veniva indicata una quota a carico della Regione Puglia di importo pari a 50 milioni, pari a circa un terzo del finanziamento ancora necessario”.

LE REAZIONI

RINALDO MELUCCI (SINDACO DI TARANTO)
Nell’ultima missiva del Governo ci sono alcune verità, un evento così complesso è normale che sconti delle criticità, basti guardare a cosa sta succedendo al board di Milano-Cortina proprio in queste settimane.
Molte altre questioni sollevate, specie dopo tutti gli approfondimenti forniti dal comitato organizzatore, onestamente mi sembrano delle forzature, si tratta di un insieme di interventi suscettibile per sua natura di una certa flessibilità, in proporzione ai calendari sportivi, alle discipline coinvolte, al numero di atleti, alle condizioni di sicurezza, sanitarie e logistiche, che ad oggi non si possono esattamente e definitivamente esplicitare, come è prassi in questo tipo di dossier. Per dei fondi, vale la pena ricordarlo, che sono stati garantiti ormai da quattro diversi esecutivi nazionali, di tutti i colori, proprio tutti, che sono entrati in apposite deliberazioni di Cipe e Cis e che sono stati oggetto di diverse rimodulazioni per andare incontro ai vari orientamenti succedutisi a Roma.
Certo, resta il tema della quota di finanziamento regionale, ma ritengo che il presidente Michele Emiliano stia seguendo la vicenda in prima persona. E tutte le risorse pubbliche si possono tranquillamente vincolare e monitorare con appositi istituti ordinamentali lungo il percorso, non c’è una motivazione amministrativa per non erogarli nel frattempo, dando corso alle progettazioni dei singoli impianti.
Insomma, spero non siamo dinnanzi a strumentalizzazioni politiche, sono certo che il Governo farà di tutto per non perdere altro tempo prezioso, farà le proprie valutazioni in buona fede, non metterà a repentaglio anche gli investimenti privati che si stanno attraendo in vista della importante manifestazione internazionale, come nel caso del nuovo stadio di calcio. Presumo per il Governo ci sia persino una ricaduta geopolitica non banale da considerare.
Oggi io non vedo in discussione i XX Giochi del Mediterraneo a Taranto nel 2026, vedo che serve limare le posizioni e tornare a lavorare rapidamente, dal mio punto di vista, su di un masterplan più asciutto. Per questo chiederò un nuovo franco confronto al Governo nei prossimi giorni.
Lo ripeto da sempre, questo test di resilienza non è un capriccio del sindaco, non è un’opportunità di questa o quella agenzia regionale, non è un favore a nessuna parte politica. Rappresenta il punto di arrivo di una enorme pianificazione strategica volta al riscatto di un’intera comunità. Se si comprende questo, al netto di tutti gli aggiustamenti formali, il più è fatto.
Rinaldo Melucci
Sindaco di Taranto e Presidente della Provincia di Taranto

 

FRANCESCO FALCONE (CON TARANTO)

Il confronto è sempre un aspetto positivo nelle relazioni tra politica e istituzioni ma sulla questione dei Giochi del Mediterraneo sarebbe tanto auspicabile che si mettano da parte opinioni divergenti e si lavori tutti assieme per raggiungere un risultato che riguarda Taranto in primo luogo ma anche altre città della nostra Puglia.

Le criticità sono un aspetto normale in contesti progettuali di queste dimensioni, riguardano profili di organizzazione complessi e per i quali si deve investire in competenze specifiche, così come era nell’auspicio generale del nostro originario apporto politico nei confronti della amministrazione cittadina, provinciale e pugliese. Ma sono anche occasione di confronto per superare i limiti di ciascun ambito istituzionale cooperando tutti per un risultato che riguarda tutti i pugliesi e, tra questi, quelli che hanno una urgenza estrema del cambiamento di percezione della propria condizione, i cittadini di Taranto.

E’ nell’interesse di queste persone, soprattutto delle ragazze e dei ragazzi che lo sport a Taranto lo praticano e che vorrebbero essere protagonisti di una esperienza simile, che dovremmo lavorare tutti.

E’ un appello alle parlamentari ed ai parlamentari di Puglia, per le proprie possibilità, di farsi parte attiva sostenere il Governo nelle azioni necessarie al completamento delle attività di finanziamento delle opere.

Alla stessa stregua Consiglieri regionali e cittadini devono fare altrettanto avendo ben chiaro che qui parliamo di interessi superiori.

Non è il tempo di fare il tifo per una o l’altra posizione politica, per il tifo ci sarà il momento durante i Giochi del Mediterraneo, nella loro giusta cornice sportiva.

E’ un fatto certo inoltre che la Regione Puglia sia attiva da molti mesi per assicurare il co-finanziamento necessario alla realizzazione delle opere e lo fa nel solco delle normali disposizioni del bilancio pubblico che seguono iter di approvazione dettati dalla legge. Immaginiamo sia la stessa cosa a tutti i livelli, anche quello nazionale.

Le criticità si superano collaborando insieme e sono fenomeni normali alla stregua di quanto sta accadendo per i Giochi invernali di Milano – Cortina. Un appello alla collaborazione che va esteso anche alle grandi e medie imprese del territorio che hanno competenze e forza per sostenere tutte le necessarie attività anche con la semplice formula della sponsorizzazione.

Laddove si ha necessità di migliorare le competenze che si occupano a tutti i livelli istituzionali della realizzazione di questo evento fondamentale è giusto intervenire in fretta evitando però di lasciare sola l’Amministrazione Comunale di Taranto che si sta adoperando in tutti i modi per vincere questa sfida.

Dott. Francesco Andrea Falcone

Per il Coordinamento Provinciale di Cittadino di CON Taranto

FRANCESCO BATTISTA (LEGA)

Venga commissariato il Comitato dei Giochi del Mediterraneo.

Era il 24 agosto 2019 quando a Patrasso, in Grecia, l’assemblea generale del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo assegnava a Taranto l’edizione del 2026.
Questa assegnazione poteva e può essere per la nostra città un’occasione più unica che rara.
Innanzitutto la possibilità di poter costruire delle strutture sportive che rimarrebbero nella disponibilità dei Tarantini e di cui la nostra città ha un disperato bisogno a causa della mancanza atavica delle stesse.
Non secondaria la possibilità di far conoscere la nostra città a livello internazionale sia a livello sportivo ma soprattutto a livello turistico.
Insomma, diverse ricadute sul territorio sia nei giorni della manifestazione ma anche a lungo termine e strutturali.
Tutto questo però può essere possibile con una programmazione lungimirante e che abbia ben chiari quali siano gli obiettivi.
Per questo si costituì, circa tre anni fa, il Comitato organizzatore dei Giochi che avrebbe dovuto presentare un Masterplan degno di questo nome.
Purtroppo, in questi mesi abbiamo avuto più volte la certezza della inadeguatezza di questo Comitato, non in grado di portare all’attenzione del Governo dei progetti seri e credibili al fine di poter investire i 150 milioni previsti per la manifestazione.
È chiaro che i soldi il Governo non li assegna sulla fiducia, specie a chi come il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano ha dato prova in passato di fare degli investimenti poco felici come ad esempio l’ospedale in fiera costato ai pugliesi 24 milioni di euro.
A tutto ciò si aggiungono a circa tre anni dall’evento, le continue modifiche dei progetti come ad esempio quello relativo allo Stadio Iacovone per il quale inizialmente era prevista una ristrutturazione e poi un progetto di nuova costruzione, dal quale magicamente è sparita la prevista costruzione di un Hotel di 86 metri denominato Taranto Tower.
Inoltre è notizia di ieri che, i Ministri Abodi e Fitto che gestiscono il dossier dei giochi, hanno riscontrato diverse criticità in alcuni elementi richiesti e ricevuti dal Direttore del Comitato Elio Sannicandro.
Ad esempio dal precedente progetto sono stati eliminati il Centro Sportivo di Via cugini di Taranto, l’impianto Salinella, l’impianto da tennis e il Villaggio olimpico di Castellaneta Marina.
Non da sottovalutare è la mancata rendicontazione richieste al Comune di Taranto per circa 8,5 milioni di euro, assegnati dal Governo per la messa in sicurezza idraulica e al comitato stesso per la pianificazione.
Una situazione che ci preoccupa perché i ritardi accumulati potrebbero mettere in forte dubbio la stessa manifestazione.
Non possiamo permetterci di perdere questo treno che difficilmente passerà nuovamente da Taranto e che potrebbe concorrere in modo significativo alla tanto declamata diversificazione economica della nostra città.
Pertanto mi farò portavoce con i nostri parlamentari affinché  il Governo possa commissariare il Comitato dei giochi che, palesemente e in diverse occasioni, ha dimostrato di non essere in grado di portare a termine questo progetto ambizioso

Battista Francesco
Consigliere Comunale Taranto
Segretario Cittadino Lega

 

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