L’Alliance Française di Taranto ha organizzato una serata – lunedì 22 giugno 2026, ore 18,30 presso lo SPAZIO CLAM (via Pisanelli 11 – Taranto) per ricordare Georges Brassens. che fa parte dei famosi chansonniers francesi, gli inventori della canzone d’autore che scrivevano i testi, vi aggiungevano la musica e cantavano come Leo Ferré, Jacques Brel, Georges Brassens. Questi cantautori hanno un posto privilegiato nella cultura nazionale francese. Sono i poeti e gli eroi della canzonetta che hanno raccontato la storia di una Francia ricca di quotidianità, di cose comuni, di amori, di passioni, di favole e sogni della povera gente, e che hanno trasmesso una grande voglia di libertà a tutti coloro, i giovani soprattutto, che le si avvicinavano.
Di Georges Brassen, Fabrizio De André dichiarò “Se non avessi incontrato le canzoni di Brassens, avrei continuato a fare il paroliere mediocre o, peggio, l’avvocato. Brassens è stato il mio vero maestro. Mi ha insegnato che si poteva fare poesia anche con il linguaggio della strada e che la canzone poteva essere un’arma civile“. Faber ha tradotto e cantato alcune canzoni di Brassens. La più nota è “Il gorilla”. In Italia è diventata famosissima anche grazie alla sua straordinaria traduzione e interpretazione.
Lunedì non si farà la storia della canzone francese, attraverso i secoli, ma servirà a far conoscere Georges Brassens, che si autodefiniva “fabbricante di canzoni” anche dopo che l’Académie Française gli aveva conferito, nel 1967, il Grand Prix de Poésie , riconoscendo ufficialmente il valore letterario e poetico dei suoi testi che hanno la stessa qualità della poesia scritta. In effetti le sue canzoni non sono semplici testi ma poesie per essere cantate.
Le sue origini sono caratteristiche di un intreccio, tra la cultura francese e quella italiana, che ha influenzato la sua poetica e il suo stile musicale. Era consapevole del suo sangue italiano. I genitori di sua madre, Elvira Dragosa, lasciarono la Basilicata, Marsico Nuovo (Potenza), alla fine dell’Ottocento per emigrare in Francia. Si stabilirono a Sète (vicino a Montpellier), dove nacque Brassens.
Lunedì quindi dopo i saluti di Teresa Bosco, presidente dell’A.F di Taranto e di Giuseppe Albenzio (presidente onorario), con l’intervento di Rocco Tancredi potremo conoscere Brassens, uno dei tre grandi della musica francese (insieme a Jacques Brel e Leo Ferré). Taranto celebra così la “Fête de la musique 2026” che l’Alliance Française organizza per ricordare alcuni dei grandi della canzone non solo francese.