ELEZIONI REGIONALI: LA PUGLIA HA ORA LA GUIDA DI DECARO (DIRETTA)

In serata l'arrivo della segretaria nazionale del Pd, Elly Schlein

Dopo il decennio di Michele Emiliano, la Puglia cambia governatore. Il successore è Antonio Decaro, che ha superato nettamente la concorrenza di Luigi Lobuono, Sabino Mangano e Ada Donni. Su questa pagina, vi raccontiamo tutto quello che è successo in una giornata convulsa con dati, commenti e interviste.

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22.00

In serata, proveniente da Napoli, dove ha salutato il nuovo governatore della Campania, Fico, la segretaria nazionale del Pd, Elly Schlein ha fatto tappa a Bari per abbracciare Antoio Decaro e i rappresentanti della coalizione di centro-sinistra. Accanto a loro il segretario regionale del Pd, Domenico De Santis.

18.21 – Decaro: “Risultato straordinario, lavorerò per meritare la fiducia di chi non mi ha votato”

Antonio Decaro definisce “straordinario” il risultato elettorale che lo indica come nuovo presidente della Regione Puglia. Dice che festeggerà per una sera, ma che già da domani inizierà a lavorare per “meritare la fiducia di chi mi ha votato e di chi non mi ha votato”. Sottolinea che per lui la politica significa occuparsi dei cittadini, ridurre le liste d’attesa, agevolare i giovani nell’acquisto della casa e garantire servizi essenziali come l’acqua.

Rivendica il modello pugliese basato su toni moderati e rispetto reciproco, ringrazia tutti i cittadini incontrati in campagna elettorale e afferma di essersi “innamorato ancora di più” della propria terra.

Riconosce però il peso dell’astensionismo e dice che uno dei primi obiettivi sarà recuperare la fiducia di chi non è andato a votare, perché “se i cittadini non si interessano alla politica è perché la politica non si interessa a loro”.

Decaro aggiunge di aver ricevuto le congratulazioni di Elly Schlein, oltre a quelle di Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e degli esponenti delle liste che lo hanno sostenuto, spiegando che all’inizio era titubante a candidarsi ma è stato incoraggiato dai suoi sostenitori.

17.46 – Emiliano esulta: “La Puglia avrà altri 5 anni di buon governo”

(Di Lorenzo Ruggieri) Sarà Antonio Decaro il successore di Michele Emiliano alla presidenza della Regione Puglia. Un risultato festeggiato dal governatore uscente, il quale ha commentato così i dati delle urne: “È un giorno molto felice per la Puglia e per i pugliesi, abbiamo assicurato altri 5 anni di buon governo. Ci siamo occupati degli ultimi con garbo e gentilezza, abbiamo cambiato l’immagine di questa Regione. Decaro ha vissuto tutto questo ventennio meraviglioso e incarna ciò che abbiamo intenzione di fare per il futuro. Lascio l’incarico ma sono felice perché immaginare un quarto di secolo governato dal centrosinistra sembrava irrealizzabile. La Puglia è la speranza per l’Italia intera. Ringrazio Lobuono per il garbo e la signorilità. La Puglia è ancora saldamente nelle mani del centrosinistra. Mi auguro che Decaro viva questa esperienza con leggerezza e continui ad essere vicino alle persone. Noi siamo al suo fianco. I miei programmi per il futuro? Riposo, divertimento e studio, oltre ad essere a disposizione dei cittadini”.

17.40 – Vito Leccese: “Sull’astensionismo dobbiamo riflettere seriamente”

(Di Lorenzo Ruggieri) Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha analizzato così la vittoria di Antonio Decaro nella corsa per la presidenza della Regione Puglia: “C’è un dato su cui dobbiamo riflettere ed è l’affluenza alle urne, in forte calo. Dobbiamo pensare alla necessità di ritornare a far affezionare gli elettori alle istituzioni democratiche. Purtroppo, le elezioni in autunno non favoriscono l’attenzione degli elettori. Si deve riflettere sulle modalità di voto. Dobbiamo renderle più semplici e più facili per consentire a tutti di esprimere il proprio voto. Avere come presidente della Regione un ex sindaco significa avviare un percorso di stretta collaborazione tra i primi cittadini pugliesi e l’istituzione regionale”.

16.33 – Lobuono: “Ho fatto il possibile, resto in Consiglio per una opposizione non gridata”

(Di Lorenzo Ruggieri) Luigi Lobuono si congratula con Antonio Decaro. Il candidato del centrodestra, infatti, ha rivolto i complimenti al prossimo presidente della Regione e ringraziato partiti ed elettori: “Il dato che sta emergendo dalle urne è ormai consolidato. Prendo atto della scelta degli elettori, rivolgo i miei complimenti a Decaro. Gli faccio un in bocca al lupo per un lavoro non facile, gli ho già telefonato. Ringrazio i partiti della coalizione e gli elettori che mi hanno fornito un grande consenso. Mi dispiace aver visto che quasi il 60% degli elettori non si è recato alle urne. Non cerco giustificazioni ma è un dato preoccupante per la tenuta democratica di tutto il Paese. La politica deve fare qualcosa per riconquistare i cittadini disillusi dall’azione politica. È nell’interesse di tutti riportare alle urne gli elettori. Ce l’ho messa tutta, ho girato la Puglia in lungo e in largo. Più di questo non potevo fare, non sono un politico ma un imprenditore. Mi sarebbe piaciuto visitare più città ma non ho potuto farlo per questioni di tempo. Ovunque ho registrato lamentele per la gestione della sanità, dei rifiuti e dell’agricoltura del governo regionale. Questi non sono problemi di destra o di sinistra ma di tutti. Avrei voluto dare il mio contributo ai pugliesi che hanno scelto diversamente e rispetto la loro posizione. Quando ci saranno leggi e proposte giuste le appoggeremo, faremo opposizione dura quando necessario ma sempre con fair play. Avevo davanti uno sfidante di livello altissimo, ex sindaco di Bari e reduce da quasi 500mila preferenze alle ultime elezioni Europee. I miei partiti mi hanno sostenuto in maniera corretta”.

17.21 – Gasparri: “Lobuono ha accettato una situazione non facile, riflettiamo su questo”

(Di Lorenzo Ruggieri) Il centrodestra trionfa in Veneto, ma esce sconfitto dalle tornate elettorali in Puglia e Campania. Un risultato analizzato così dal senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri: “Si sono confermate le previsioni della vigilia, le quali hanno spinto molti elettori a non mobilitarsi. Al di là della disaffezione complessiva verso la politica, siamo scesi al 40% a fronte di una previsione che ha fatto si che non ci fosse quella partecipazione accanita che nasce nell’incertezza del risultato. Ringrazio Lobuono per aver accettato un incarico difficile, era una partita complicata ma nelle sette regioni in cui si è votato Forza Italia è al governo in 4 di esse. La sinistra ha un po’ litigato ma poi ha affermato una linea dinastica. Lobuono ha accettato in una condizione non facile, dovremo riflettere e protrarre meno a lungo le discussioni”.MNel mirino anche la legge elettorale: “La legge elettorale è un cantiere aperto da tempo e mi auguro che arrivi ad una conclusione”.

17.14 – Rosato (Azione): “Campagne elettorali dall’esito scontato allontanano i cittadini”

(Di Lorenzo Ruggieri) Astensionismo e legge elettorale. Questi i temi maggiormente discussi in questa tornata elettorale che volge al termine. Sulla bassa affluenza, il deputato di Azione Ettore Rosasto ha le idee chiare: “Non è solo colpa dei cittadini. Queste campagne elettorali hanno un esito scontato, chi governava continua a farlo. C’è solo la corsa alle preferenze. I programmi svaniscono, c’è un senso di lontananza delle Regioni dagli italiani”.

Rosato ha anche affrontato la possibilità di rivedere la legge elttorale: “Scrivere le leggi elettorali non è facile, se non abbiamo un modello tedesco è perché i 5 Stelle votarono contro. Penso sia giusto cambiare la legge elettorale, dobbiamo capire come e spero che il Governo coinvolga le opposizioni”.

Sul collocamento di Azione, Rosato ha commentato: “Intanto auguri a Decaro, sarà un ottimo presidente della Regione. Penso che il campo largo non abbia capacità di esprimere un programma coerente, ci vogliono un progetto e una proposta per spiegare agli italiani un’alternativa al centrodestra. Non è trascinando Decaro nella discussione che questo aspetto possa cambiare. Con il Movimento 5 Stelle, AvS e questo PD che vota contro qualsiasi cosa non abbiamo nulla a che fare”.

17.04 – Boccia: “Astensionismo colpa della Destra”

(Di Lorenzo Ruggieri) Antonio Decaro è il nuovo presidente della Regione Puglia, ma, al contrario di Lacarra, Francesco Boccia, capogruppo del PD al Senato, sottolinea che il risultato non era “scontato”, ricordando i dieci anni di governo Emiliano sommati ai dieci di Vendola, un’eredità politica che Decaro, a suo giudizio, ha saputo valorizzare con una campagna elettorale orientata al futuro.

Sul tema dell’astensionismo, Boccia attribuisce parte della responsabilità al Governo, sostenendo che la destra non avrebbe favorito un accordo tra le regioni su una data unica, come avvenuto con il Governo Conte 2. Il crollo dell’affluenza, afferma, riguarda tutto il Paese ed esige una riflessione generale.

Riguardo a una possibile presenza di Michele Emiliano nella futura giunta regionale, Boccia lascia la decisione a Decaro, esprimendo comunque fiducia: la Puglia, dice, ha dimostrato capacità di cambiamento e dispone di una classe dirigente solida con cui il nuovo presidente potrà lavorare, incluso Emiliano.

16.44 – Lacarra: “Decaro presidente? Esito scontato e prevedibile”

(Di Lorenzo Ruggieri) Il centrosinistra si avvia a vincere pe Regionali pugliesi con Antonio Decaro. Per Marco Lacarra, deputato del Partito Democratico, definisce l’esito “prevedibile” e “scontato”, pur esprimendo rammarico per il forte astensionismo, “tema sul quale la politica deve riflettere”. Rispondendo alle critiche del centrodestra sulla scelta tardiva del candidato, Lacarra ricorda un precedente simile a Bari, dove nonostante una lunga fase di incertezza il centrodestra non riuscì a trovare una sintesi efficace. A suo avviso, la coalizione avversaria manca di una classe dirigente capace di individuare figure solide, mentre il centrosinistra ha puntato convintamente su Decaro. Il deputato conclude sostenendo che, se questa dinamica dovesse continuare, il centrosinistra potrebbe governare la Puglia ancora a lungo.

16.28 – Adriana Poli Bortone: “I cittadini non credono più nella politica”

(Di Lorenzo Ruggieri) Antonio Decaro sarà il successore di Michele Emiliano alla Regiine Puglia, ma Adriana Poli Bortone, sindaca di Lecce, sottolinea come vero dato critico la bassa affluenza, che interpreta come segnale di crescente distanza dei cittadini dalla politica. Poli Bortone parla di “disaffezione”, della perdita di appartenenza ai partiti e della scarsa capacità di strutturarsi sul territorio. A suo avviso, quando vota meno del 51% degli elettori “si dovrebbe commissariare”.

Riguardo al centrodestra, attribuisce il risultato alla scelta tardiva del candidato, ringraziando Lobuono per l’impegno ma sostenendo che una decisione più tempestiva avrebbe potuto cambiare il quadro. Critica anche la comunicazione insufficiente verso i cittadini.

Infine lancia un appello a Decaro: gli chiede di praticare una reale discontinuità rispetto alla gestione precedente e di andare oltre i “baci e abbracci” dell’ultima settimana di campagna.

16.13- Affluenza, calo record nella Bat: quasi 19 punti in meno alle urne

La provincia della Bat è quella che ha registrato il calo più marcato dell’affluenza, segnando una diminuzione di 18,76 punti percentuali rispetto alla precedente tornata elettorale. Si tratta del dato più significativo tra tutte le province pugliesi, confermando un evidente arretramento nella partecipazione al voto. Alle spalle della Bat figura Taranto, che fa segnare una flessione di 15,15 punti percentuali. Seguono Bari con un calo pari a 14,56 punti, Foggia con una diminuzione di 14,13 punti e Lecce, dove la partecipazione si è ridotta di 13,54 punti. La provincia meno colpita dal calo è Brindisi, che ha comunque registrato un arretramento del 12,86 per cento rispetto alle elezioni precedenti.

16.05 – Puglia, affluenza ai minimi storici: vota solo il 41,8 per cento

La Puglia fa registrare il dato più basso di sempre in termini di partecipazione elettorale, con un’affluenza ferma al 41,8 per cento. Si tratta del peggior risultato a livello nazionale nelle regioni chiamate al voto nelle stesse ore, tra cui Campania e Veneto. Il calo rispetto alla precedente tornata è particolarmente evidente: cinque anni fa si era recato alle urne il 56,4 per cento degli aventi diritto. Analizzando i dati territoriali, la provincia con la maggiore partecipazione è stata Lecce, che ha superato il 44 per cento. All’estremo opposto si colloca Foggia, dove l’affluenza si è attestata poco sopra il 38 per cento. Il quadro complessivo conferma una marcata flessione dell’interesse verso il voto in tutta la regione, con un divario significativo rispetto alle precedenti consultazioni.

15.52 – Picaro (Cdx): “Astensionismo? I politici devono smetterla di fare a gara a chi la spara più grossa”.

Michele Picaro, dal comitato di Luigi Lobuono, a Bari, dice la sua sull’alto astensionismo registrato alle elezioni regionali in Puglia (42,4%, 14 punti in meno rispetto al 2020: “Questo risultato è figlio dell’atteggiamento dei politici, che devono smetterla di fare a gara a chi la spara più grossa”.

15.35 – YouTrend: Pd primo partito in Puglia, FI supera la Lega nel centrodestra

Gli instant poll elaborati da YouTrend per SkyTg24 delineano un quadro politico molto chiaro in Puglia confermando l’ottimo stato di salute del centrosinistra e del candidato presidente Antonio Decaro. Pd primo partito tra il 25 e il 29% Secondo le stime, il Partito Democratico si confermerebbe prima forza politica in Puglia, con un consenso compreso tra il 25 e il 29%, in linea con la forte tradizione del partito nelle regionali pugliesi. Alle sue spalle Fratelli d’Italia, accreditata tra il 18 e il 22%, con un dato che ricalca sostanzialmente quello delle elezioni del 2020. Nel Centrodestra, Forza Italia sorpassa la Lega. Un dato in controtendenza rispetto alle regionali del 2020, quando la Lega chiuse al 9,6% davanti a FI (8,9%).

15.27 – Renzi: “Uniti siamo l’alternativa, Meloni non invincibile”

“Sono mesi che ci ripetono un ritornello stanco: Giorgia Meloni non ha rivali, è invincibile, non ha alternative. I risultati di Campania e Puglia, dopo la Toscana, dicono invece che l’alternativa c’è, da Casa Riformista fino alla sinistra. E questa alternativa, quando è unita, vince. Da domattina Giorgia Meloni proverà a cambiare la legge elettorale. Perché con questa legge elettorale lei a Palazzo Chigi non ci rimette più piede”. Lo scrive Matteo Renzi sui social.

15.25 – In Puglia, l’affluenza alle 15.00 di lunedì 24 novembre è pari al 42,22%, 14 punti percentuali in meno rispetto al 2020

In Puglia ha votato il 42,04 per cento degli elettori aventi diritto, 14 punti percentuali in meno rispetto alle precedenti elezioni quando si attesto 56,8. La provincia con il dato più alto è Lecce con il 44% seguita da Taranto con 43,4. A seguire Bari con 42,8; Brindisi con 41; Bat con il 40%; e infine Foggia con il 38,7%.

15.19 – Palmisano (Csx): “Il campo largo ha pagato”

Gianfranco Palmisano, sindaco di Martina Franca e presidente della Provincia di Taranto, commenta con soddisfazione i primi exit poll che danno una vittoria schiacciante di Antonio Decaro: “Se questi dati venissero confermati, vuol dire che abbiamo lavorato bene e che il campo largo ha pagato”, ha dichiarato ad Antenna Sud.

15.15 – Exit poll: Antonio Decaro in netto vantaggio

Secondo gli exit poll di Opinio-Rai, Antonio Decaro domina la competizione per la presidenza della Regione Puglia con un risultato stimato intorno al 66,33%. Una forbice ampia, che se confermata renderebbe la sua vittoria schiacciante già dalle prime ore dello spoglio.

Alle sue spalle, distaccato, il candidato del centrodestra Lobuono, accreditato al 30,17%. Una percentuale che, pur rappresentando una fetta significativa dell’elettorato pugliese, non sembrerebbe essere sufficiente per insidiare la leadership dell’ex sindaco di Bari.

Molto più indietro gli altri candidati: Mangano si attesterebbe attorno all’1,20%; Donno al 2,30%. Una fotografia che conferma una forte polarizzazione del voto e la capacità di Decaro di catalizzare un consenso trasversale, costruito negli anni attraverso un profilo amministrativo riconosciuto anche sul piano nazionale.

Gli exit poll, come sempre, non rappresentano il risultato definitivo, ma il divario lascia presagire un esito difficilmente ribaltabile. Le prossime ore saranno decisive, ma la Puglia sembra già aver indicato la propria direzione politica.

15.00 – Emiliano: “Mi dispiace che l’affluenza sia così bassa”

Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, ha votato nella mattinata di lunedì 24 novembre nel seggio allestito nell’istituto Vivante, in piazza Diaz a Bari. All’uscita, l’ormai ex governatore ha manifestato il suo disappunto per la scarsa affluenza alle urne: “Mi dispiace che l’affluenza non è altissima”.

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