L’Adoc Taranto contesta le nuove regole di Kyma Mobilità, società partecipata dal Comune di Taranto, sulla sosta cittadina, che impongono il pagamento – riferisce l’associazione – anche ai titolari di contrassegno disabili e ai residenti di alcune zone. “È inaccettabile – afferma il presidente Domenico Votano – che chi vive una condizione di disabilità debba affrontare barriere economiche oltre a quelle architettoniche. Chi si muove con difficoltà non può essere trattato come un utente qualunque del parcheggio a pagamento”.
Secondo l’associazione, le disposizioni creano forti disparità territoriali e penalizzano i cittadini più fragili, violando principi costituzionali e la legge 104/1992. Dal mese di gennaio, i residenti devono sottoscrivere un abbonamento da 75 euro al mese, fa rilevare l’Adoc, prima gratuito, “aggravando le famiglie già colpite dal caro-vita”.
“Taranto non può dividersi in quartieri di serie A e di serie B. Pretendiamo una revisione immediata del piano parcheggi e il ripristino della gratuità per disabili e residenti”, conclude Votano. L’Adoc invita la cittadinanza a partecipare al presidio pubblico del 14 febbraio davanti a Palazzo di Città e chiede un tavolo di confronto con amministrazione e associazioni.


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