Adesso la posizione è unanime. Per il futuro di Acciaierie d’Italia Regione, Provincia, Comune e sindacati metalmeccanici chiedono la realizzazione a Taranto di tre forni elettrici e quattro impianti DRI, una clausola sociale per la ricollocazione dei lavoratori dell’appalto che perderanno il lavoro e misure straordinarie di sostegno per l’intera platea di lavoratori.
E questo l’esito del consiglio di fabbrica permanente di Fim, Fiom, Uilm e Usb allargato alle istituzioni locali, che ha visto la partecipazione del presidente della Regione uscente Michele Emiliano, del presidente della Provincia di Taranto Gianfranco Palmisano e del sindaco di Taranto Piero Bitetti. Il verbale unitario contenente le richieste da presentare al Governo è stato firmato da tutti i presenti.
Resta primaria e urgente, per sindacati e rappresentanti politici, la convocazione di un vertice a Roma a palazzo Chigi con la richiesta che sia la premier Giorgia Meloni a prendere in mano la situazione.


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