ABODI: “GIOCHI TARANTO, PROGRAMMA PIU’ RICCO DI MILANO-CORTINA”

LE PAROLE DEL MINSTRO A 100 GIORNI DALL'INIZIO

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“Qui ospiteremo 4mila atleti, dirigenti, tecnici, tantissime discipline, un programma molto più ricco e intenso di quello olimpico invernale di Milano Cortina. Questo fa capire il senso dell’impresa”, ha detto il ministro per lo Sport Andrea Abodi intervenendo alla conferenza stampa dedicata ai -100 giorni dall’apertura dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 (21 agosto-3 settembre), che si è svolta nella sede della Camera di Commercio.
“Voglio ringraziare tutti quelli che stanno lavorando alla macchina organizzativa che si farà trovare pronta anche prima del 21 agosto – ha aggiunto Abodi – Cento giorni volano e dobbiamo essere lucidi, coesi e proseguire comunque il lavoro che è stato fatto.
Un ringraziamento e il saluto va al mio collega Tommaso Foti che condivide con me la responsabilità di governo e ha la titolarità dei 275 milioni che sono stati messi a disposizione del commissario Ferrarese e delle amministrazioni del territorio per realizzare le opere dei giochi. Io mi sono limitato a garantire altri 25 milioni per quanto riguarda l’organizzazione ai quali si stanno aggiungendo i partner: Snam è stato il primo ma ne sta arrivando una serie numerosa e qualificata a livello nazionale, internazionale e locale”.
Il ministro in apertura ha rivolto un pensiero a Sako Bakari, il 35enne maliano ucciso sabato nella città vecchia di Taranto e ai due operai morti in incidenti sul lavoro nell’ex Ilva all’inizio dell’anno “perchè il battito dei Giochi entra in sintonia con il battito della città”. Poi ha ricordato l’ex presidente del Comitato internazionale dei Giochi Davide Tizzano scomparso a dicembre.
Il masterplan per l’utilizzo dei soldi risparmiati dalla struttura commissariale “si sta sbloccando. Ieri abbiamo fatto una riunione al Mef – ha detto ancora Abodi – e diciamo che entro la prossima settimana anche quello sarà chiuso. Quindi anche le opere che riguarderanno la Marina militare saranno messe a gara e partiranno anche gli ultimi interventi. Saranno cento giorni da vivere tutti d’un fiato, in apnea. La cosa più importante è la forza dei fatti”.

“Al momento noi abbiamo la conferma della partecipazione di tutti i Paesi che erano stati già previsti, quindi mi auguro per Taranto e per il Mediterraneo che questi Giochi possano davvero essere un motivo di sollievo e mi auguro anche l’occasione per festeggiare il bene più prezioso, la pace, e attraverso la pace e la vita”. Lo ha detto il ministro per lo Sport Andrea Abodi, rispondendo alle domande dei giornalisti a margine della conferenza stampa per i “-100 giorni” dall’apertura dei Giochi del Mediterraneo, che si svolgeranno a Taranto dal 21 agosto al 3 settembre. La kermesse, ha detto, può rappresentare in questo senso “un ponte di pace che unisce le diverse sponde”.
Quanto alla questione che riguarda l’ospitalità degli atleti, Abodi ha chiarito che “è stata individuata anche la seconda nave da crociera e quindi si sta procedendo nel rispetto delle procedure perché per il comitato organizzatore la cosa più importante è la serietà con la quale si affidano i servizi. Tutto sarà pronto quando dovrà essere pronto. Le criticità sono quelle della vigilia e fanno parte di qualcosa che si vive con lucidità. La squadra organizzativa – ha concluso – si arricchirà di ulteriori elementi che renderanno questi Giochi memorabili”.

“È l’ultimo miglio di questo percorso che è iniziato diverso tempo fa e tra 100 giorni si accenderanno i riflettori internazionali su questa città che spero non sia più la città delle crisi industriali. Questa città ha tanto da dare e credo che, anche per storia, per identità, per cultura e per posizione geografica, sia anche il luogo migliore, più adatto, per i Giochi del Mediterraneo”. Lo ha affermato il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro intervenendo alla conferenza stampa dedicata ai -100 giorni dall’apertura dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026.
“Potrà rappresentare con i Giochi – ha aggiunto – anche un ponte di dialogo, un ponte di pace in questo momento dove la situazione geopolitica internazionale è molto complicata”.
“L’idea – ha sottolineato il governatore – è quella di realizzare degli impianti, ma quegli impianti poi devono vivere dopo per dare un’opportunità di futuro a questa città. Quindi oggi abbiamo visto le opere materiali e anche le opere immateriali legate all’organizzazione dei Giochi del Mediterraneo, ma questo evento internazionale lascerà un’eredità a questa comunità nel futuro”.
Decaro ha spiegato che “la Regione ha messo a disposizione le risorse per la comunicazione, ha messo a disposizione le risorse che sono state chieste dal Comune e dal comitato per la pulizia delle strade. Ci occuperemo inoltre, con risorse regionali, di tutta la parte della sanità, dell’organizzazione delle strutture sanitarie a supporto dei Giochi e a tutta la parte della protezione civile. Se sarà necessario, interverremo con la delocalizzazione di altre risorse”.

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