Nel cuore infuocato dell’estate pugliese, Laterza si prepara a rivivere una delle sue tradizioni più autentiche e amate: stasera, domenica 3 agosto, a partire dalle 20.30, torna la Sagra dell’Arrosto, giunta alla sua 47ª edizione. Una festa che attraversa le generazioni e si rinnova di anno in anno, trasformando le vie del centro in un grande abbraccio collettivo fatto di profumi, sapori e suoni della Murgia.
Organizzata dall’Associazione Macellai di Laterza, la manifestazione è il fiore all’occhiello del cartellone di Laterza Estate 2025, promosso dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la Consulta delle Associazioni. Un programma ampio e partecipato che da luglio a settembre anima la città con appuntamenti culturali, musicali e gastronomici, pensati per valorizzare il territorio e rafforzare il senso di comunità.
Durante la serata, Laterza si trasformerà in una scenografia viva e accogliente: da via Roma a vico Balbo, griglie fumanti, stand gastronomici, musica popolare, artigiani, spettacoli per grandi e piccoli disegneranno un itinerario immersivo che racconta l’anima laertina. Una vera celebrazione dei sensi, dove il profumo della brace si mescola alle risate, ai canti e al suono delle nacchere.
Protagonista assoluto è l’arrosto, preparato secondo le antiche tecniche tramandate da generazioni di maestri macellai. Le carni, selezionate con attenzione, cotte lentamente sulla brace viva, sprigionano aromi irresistibili e regalano un’esperienza culinaria autentica, accompagnata da pane casereccio, formaggi tipici, salumi locali e vino delle cantine del territorio.
Tra le varie preparazioni proposte spiccano la “callaredda”, un piatto unico a base di cane e verdura (le cicorielle), le braciole, gli involtini di carne di cavallo ripieni, l’agnello al forno con patate e i richiestissimi “zampini, salsiccia e gnumareddi”. E’ proprio quest’ultimo il piatto principe della serata legato alla millenaria tradizione pastorale locale, una squisitezza a base di interiora di agnello avvolte con budella degli stessi animali e aromatizzate con prezzemolo e timo. Ogni piatto racconta una storia, un pezzo di identità che si tramanda nel tempo.
Ma la Sagra dell’Arrosto è molto più di un evento gastronomico. È un rito collettivo che unisce, accoglie, genera memoria. Una festa che si alimenta dello spirito di squadra di un’intera comunità, guidata dalla passione instancabile di chi ci crede davvero. Come Giovanni De Biasi, presidente dell’Associazione Macellai, che da quasi mezzo secolo è l’anima della manifestazione.
“Ogni edizione è una nuova sfida – racconta De Biasi – ma anche un’opportunità per migliorare e offrire il meglio. Non si tratta solo di cucinare dell’ottima carne: vogliamo che ogni ospite si senta parte della festa, accolto in un’atmosfera familiare e calorosa. La forza della sagra sta nella semplicità, nell’allegria che si respira e nel desiderio di stare insieme”.
Quest’anno, oltre ai sapori della tradizione, il programma si arricchisce di nuove proposte: uno dei momenti più attesi sarà il dj contest, pensato per coinvolgere il pubblico più giovane e dare alla serata un ritmo fresco e contemporaneo, senza mai snaturare l’anima profonda dell’evento.
A rendere ancora più viva la serata saranno le esibizioni musicali dal vivo, i balli di pizzica, gli artisti di strada, spettacoli teatrali leggeri e stand di artigianato locale, con creazioni uniche che raccontano il talento del territorio. Non mancheranno le aree ludiche per i bambini, con giochi, animazione e attività pensate per il divertimento dei più piccoli in sicurezza.
Il collettivo VivinPuglia, già protagonista delle passate edizioni, porterà musica ed energia fino a tarda notte con dj set e animazione urbana, chiudendo la serata in un clima di festa diffusa, in cui ogni angolo della città risuona di vita e condivisione.
La Sagra dell’Arrosto è oggi un simbolo identitario, un’occasione per ritrovarsi, per rinsaldare i legami tra le persone e con il territorio, per raccontarsi attraverso il cibo, la musica e il dialogo tra generazioni. È una festa che parla la lingua della terra e del cuore, capace di attrarre ogni anno visitatori da tutta la regione e non solo.
“Laterza Estate è un invito alla scoperta – conclude De Biasi – un’opportunità per conoscere le nostre radici e vivere emozioni vere. La sagra è il nostro orgoglio: un evento che ci rappresenta e ci unisce, nel segno dell’autenticità e dell’ospitalità”.

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