“BONIFICHE, I FONDI SARANNO RIMODULATI”

LA RISPOSTA DEL SOTTOSEGRETARIO GAVA. MELUCCI: "CON NOI NON SAREBBE MAI SUCCESSO"

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Sulla bonifica dall’inquinamento del Mar Piccolo di Taranto “il ministro per il Sud ha disposto l’avvio da parte del Responsabile unico contratto dell’istruttoria volta a deliberare la riprogrammazione finanziaria nelle successive riunioni del Tavolo istituzionale permanente. La proposta di rimodulazione dei finanziamenti relativi all’intervento di bonifica sedimenti del Mar Piccolo di Taranto ha trovato la condivisione da parte del Mite, del Comune di Taranto e della Regione Puglia”. Lo ha dichiarato oggi pomeriggio il sottosegretario del ministero della Transizione ecologica (Mite), Vannia Gava, intervenendo in commissione Ambiente alla Camera. Per Gava, il responsabile unico del Contratto istituzionale di sviluppo per Taranto, Paolo Esposito, che è anche il direttore generale dell’Agenzia per la coesione territoriale, ha già espresso l’opportunità “di accelerare le riprogrammazioni delle risorse dedicate alle bonifiche che risultano da tempo ferme”.

“Ciò – ha detto il sottosegretario – al fine di orientarle in modo più efficiente, sempre sulla medesima finalità di bonifica del Mar Piccolo, anche in considerazione della estrema importanza di mantenere vivo questo settore produttivo che insiste su uno specchio d’acqua di fruizione generalizzata da parte della cittadinanza” ha rilevato Gava a proposito della mitilicoltura. Il sottosegretario Mite ha dichiarato che “il Ruc ha avviato incontri bilaterali finalizzati ad acquisire elementi tecnici più dettagliati sulle condizioni attuali del Mar Piccolo, sulle cause della contaminazione, sulle misure più adeguate a farvi fronte nell’immediato e per il futuro”. Questo, ha precisato il sottosegretario Mite, per “individuare i costi dei nuovi interventi ambientali da intraprendere e di valutare le disponibilità finanziarie anche alla luce di eventuali ulteriori risorse non impegnate rinvenienti dal Piano sviluppo e coesione”. Gava ha risposto al deputato Giovanni Vianello di “Alternativa”. Per il quale “è deludente la risposta del Governo sulle bonifiche del Mar Piccolo. Tutto è fermo e il Governo – ha affermato Vianello – ha necessità di approfondire ancora, evidentemente 20 anni di studi e approfondimento non sono bastati. Il rammarico è che sono stati bloccati tutti i lavori in corso e annullati i bandi di gara portati avanti dall’ex commissario Corbelli”. Vianello ha parlato di “inerzia governativa” ed evidenziato che “il Governo non ha neanche presentato una documentazione dal quale si comprenda le motivazioni di tale blocco”. (AGI)


L’intervento di Rinaldo Melucci

Questa la reazione del candidato sindaco Rinaldo Melucci.

Quel che sta accadendo alle bonifiche del Mar Piccolo è la cronaca di un disastro annunciato.

La riprogrammazione delle risorse previste all’interno del Cis, confermata dalla sottosegretaria del Mite Vannia Gava, è la conferma dell’opera di smantellamento avviata sulle politiche di rigenerazione ambientale avviate in questi anni. Il lavoro del commissario Vera Corbelli, infatti, è diventato improvvisamente inutile di fronte alla necessità di acquisire ulteriori elementi riguardanti la contaminazione dello specchio d’acqua.

Lo dice la sottosegretaria Gava, che è bene ricordare è espressione della stessa Lega che ha remato contro il salvataggio delle risorse destinate alle bonifiche all’interno del “milleproroghe” e che si propone di governare la città a fianco di chi afferma che la decarbonizzazione sia una favola.

È l’ennesima prova del danno enorme inferto alla città con il commissariamento: con il governo cittadino in carica, avremmo opposto un netto rifiuto alla riprogrammazione.

 

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