2 giugno: prefetto di Taranto, ‘la Repubblica siamo tutti noi’

Celebrato l'80esimo anniversario con onorificenze a 18 cittadini

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“Repubblica siamo tutti: istituzioni, corpi intermedi, cittadini e società civile. Tutti dobbiamo operare nel segno dei valori costituzionali”. Con questo richiamo all’unità e alla partecipazione democratica il prefetto di Taranto, Ernesto Liguori, ha celebrato oggi l’80esimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana. La cerimonia si è svolta in piazza della Vittoria, dove il prefetto ha letto il messaggio del presidente della Repubblica e, insieme all’ammiraglio di squadra Andrea Petroni, ha deposto una corona d’alloro al Monumento ai Caduti, benedetta dall’arcivescovo Ciro Miniero.
“Ricordiamo un momento fondativo della nostra comunità nazionale, ispirata ai valori della Costituzione, dell’uguaglianza, della libertà e della solidarietà”, ha affermato Liguori, sottolineando la presenza di numerosi studenti in piazza. “È importante – ha aggiunto – riuscire a parlare ai giovani e ispirare in loro la partecipazione democratica, elemento essenziale della nostra Repubblica”.
Presenti autorità militari, civili e religiose. Nel corso della manifestazione sono state consegnate le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana a 19 cittadini della provincia distintisi nella pubblica amministrazione, nelle professioni, nel volontariato, nella cultura e nell’impegno sociale. Tra i riconoscimenti, il titolo di Grande Ufficiale all’ammiraglio di squadra Salvatore Vitiello. Tra i Cavalieri anche Luigi Riso, presidente del Banco Alimentare della Puglia. “Non posso che ringraziare per questa onorificenza. Il Banco Alimentare contribuisce ogni giorno a dare sollievo a chi è in difficoltà”, ha dichiarato.
Durante la benedizione, Miniero ha invocato “la benedizione sull’impegno di quanti aspirano al bene comune e alla libertà dei popoli”. Per Petroni, la Festa della Repubblica rappresenta “una festa del popolo italiano”, ricordando il contributo quotidiano delle Forze armate “alla sicurezza, alla pace e alla stabilità, in Italia e nei teatri internazionali”.

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