TENNERIELLO TORNA CON “TENERO DICE”

Il nuovo lavoro discografico del cantautore tarantino. C'è anche Mimmo Cavallo

80

Torna a far parlare di sé Leo Tenneriello, scrittore e cantautore tarantino con sei cd all’attivo, quattro libri pubblicati e diversi riconoscimenti e premi che fanno di lui uno fra gli artisti pugliesi più apprezzati, anche a livello nazionale.

“Tenero dice” è il titolo del brano con il quale torna sulla scena, firmando sia il testo che la musica di questa canzone che, come lui stesso sottolinea, «è stata scritta circa una decina d’anni fa, ma è rimasta ad invecchiare come un vino fatto in casa fino ad oggi».

In “Tenero dice” Leo ospita un’altra voce autorevole della canzone italiana: il lizzanese Mimmo Cavallo, cantautore e autore di brani di successo per Zucchero, Fiorella Mannoia, Mia Martini, Loredana Bertè, Gianni Morandi, Ornella Vanoni.

«Duettiamo come usignoli stagionati – sottolinea Leo –  Insieme abbiamo realizzato molto e condiviso momenti dolenti e divertenti».

I versi di “Tenero dice” hanno preso vita nei primi anni del nuovo millennio, quando sono apparse le emoticon, espressione sintetica di stati d’animo.

«Subito la mia mente è volata ai miei disegnini sui quaderni delle elementari che raffiguravano il mondo fuori e dentro di me – dice l’artista – Non so perché non l’ho pubblicata prima. In questi mesi ho pensato di volerla proporre perché le “faccine strane” sostituiscono ormai quasi completamente le persone. L’ho RI-cantata e RI-arrangiata.

Col tempo si diventa più saggi ed equilibrati, o quantomeno si presume di esserlo. Gli occhi fanno posto agli occhiali, ma i disegnini restano tali e quali: innocenti, malinconici e curiosi. Ogni stagione è sempre l’alba di una nuova giovinezza. Nuovi dolori e nuovi entusiasmi. Fermate e ripartenze».

Recente l’uscita dell’intero album («Così mi piace ancora chiamare i cd», afferma Leo) su tutti i digital store: il 7 maggio.

«E’ intimista – dice – E’ scritto in prima persona singolare e si confessa tramite i ricordi che velano una persistente nota nostalgica per il passato e le occasioni perse. Ho cercato di scrivere un album onesto, sincero, vero. L’ho scritto suonato e arrangiato a casa mia, proprio come il vino della casa di cui parlavo prima. Qualche amico mi ha dato una mano in alcuni brani. L’album non vuole essere un’elegia del passato, ma un semplice archivio di ricordi, dove la memoria mette in fila e in ordine sparso avvenimenti, situazioni e invenzioni. Esperienze in cerca di un significato nuovo che altrimenti sfuggirebbe leggendo una pagina per volta la biografia della mia generazione.

Alla realizzazione di “Tenero dice” hanno collaborato anche Tony Semeraro, Marco Nuzzo, Fabio Valeriano Zilio e Fabio De Bellis.

La grafica del cd è stata realizzata da Enzo Tenneriello.

Comments are closed.