MELENDUGNO, NUOVI SCONTRI CON NO TAP

Stanotte due agenti sono stati lievemente feriti. Arrestato un attivista

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Due agenti della polizia sono rimasti lievemente feriti nel corso dei nuovi disordini che si sono registrati questa notte con l’ennesimo tentativo di blocco messo in atto dagli attivisti No Tap sulla strada provinciale 145 che collega Lecce a Melendugno, la via che i mezzi Tap percorrono per arrivare al cantiere del gasdotto. Uno degli attivisti, ritenuto responsabile di aver dato fuoco ad un cassonetto dei rifiuti, è stato condotto in questura. La strada è stata poi sgomberata e i camion diretti al cantiere sono passati. Ad agire è stato un gruppo di circa una ventina di attivisti che ha tentato prima di fermare il transito dei camion erigendo un muretto sulla strada con dei blocchi di tufo, poi bruciando un cassonetto dell’immondizia. Subito dopo si è verificata una sassaiola contro agenti dei reparti mobili intervenuti per far sfollare i manifestanti e due poliziotti si sono fatti refertare perché colpiti dalle pietre.

Per i tafferugli di questa notte avvenuti nell’area del cantiere di Melendugno, nel Salento, dove sono in corso i lavori del gasdotto Tap è stato arrestato dagli agenti di polizia un attivista del movimento ‘No Tap’ colto in flagranza mentre incendiava un cassonetto di rifiuti. Si chiama Saverio Pellegrino, di 52 anni, di Andrano (Lecce), già destinatario di un foglio di via emesso dal Questore di Lecce con divieto di ritorno a Melendugno. Deve rispondere, di incendio aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. (ANSA)

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