LAVORATORI SOTTOPAGATI, ARRESTATI VINCENZO MAGRI’ E LA MOGLIE

Con l'accusa di autoriciclaggio ed estorsione

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(ANSA/ LJ) – BARI, 6 DIC – Avrebbero imposto ai dipendenti trattamenti inferiori ai minimi previsti, avrebbero anche preteso la sottoscrizione di ricevute per emolumenti mai corrisposti o buste paga maggiorate, ferie mai godute e avrebbero anche preteso che un lavoratore in nero, vittima di un incidente sul lavoro, dichiarasse in pronto soccorso di essersi ferito a casa: con l’accusa di autoriciclaggio ed estorsione il titolare Vincenzo Magrì di 65 anni e la moglie Maria Lucia Scatigna di Francavilla Fontana (Brindisi), detentori di ruoli importanti nella nota catena di negozi di mobili Magrì Arreda, sono stati arrestati e posti ai domiciliari dalla Guardia di finanza di Brindisi, in esecuzione di un provvedimento del gip. Sette gli indagati in stato di libertà: è emerso che le presunte condotte illecite sarebbero state compiute in concorso, tra gli altri, con due sindacalisti che avrebbero indotto i lavoratori ad accertare falsi accordi conciliativi. Nella circostanza è stato eseguito un sequestro preventivo di 1,2 milioni di euro ritenuti il profitto dei reati contestati.

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