IDEA MANDURIA: “NO AL DEPURATORE CON SCARICO A MARE”

L'intervento del coordinatore cittadino Giuseppe Coco. Una manifestazione il 16 dicembre

65

Il coordinatore cittadino del Movimento Idea a Manduria, Giuseppe Coco, interviene sulla vicenda del nuovo depuratore e dice no allo “scarico a mare”.

Nell’ultima Conferenza di servizio per la realizzazione del depuratore consortile (Manduria-Sava), l’Acquedotto Pugliese è stato costretto a ritirare il progetto di variante poiché l’autorità di gestione delle risorse idriche regionali ha fatto rilevare che l’ubicazione dei buffer e dello scarico emergenziale non sono conformi alle norme del D.Lgs. 152/2006. Nonostante ciò, nelle more che l’AQP, con o senza l’ausilio del Consorzio di Arneo, individui luogo e modalità di smaltimento dei reflui, la maggioranza dei componenti ha chiesto all’AQP, di avviare comunque i lavori di costruzione del nuovo depuratore e della condotta di collegamento col vecchio depuratore di Manduria.

A fronte di queste decisioni, i movimenti di Manduria, e noi tra questi, hanno espresso la loro contrarietà poiché, qualora il depuratore dovesse essere costruito nel sito prescelto, posto a meno di un chilometro e mezzo dal mare, le norme del D.Lgs. 152/2006 impongono lo scarico dei reflui a mare. Di questo sono ben consapevoli anche i consiglieri regionali con in testa il governatore Emiliano che si affannano a dichiarare il contrario e lo stesso AQP che, con la scusa dello scarico emergenziale, ha sempre scritto nelle sue relazioni che non si può prescindere dallo scarico a mare.

Infatti, l’eventuale scarico sul suolo di una quantità di reflui pari a 10.000 metri cubi al giorno (quella prevista per il nuovo depuratore di Manduria è addirittura sia pure di poco superiore) deve avvenire ad una distanza di almeno cinque chilometri dalla costa, e per questo non è utile ne giustificabile la realizzazione di un depuratore in prossimità del mare, peraltro, vicino agli abitati di Urmo e di San Pietro in Bevagna.

Tutto ciò induce a pensare che politici e tecnici AQP stiano mentendo con la consapevolezza che alla fine della giostra sarà realizzato lo scarico a mare, ma i cittadini, le istituzioni e i politici contrari possono impedirlo partecipando alla manifestazione che si terrà a Manduria il prossimo 16 dicembre (partenza corteo ore 16:30 – piazzale Stazione) e chiedendo al Governatore Emiliano e a chi presto lo sostituirà alla guida della Regione di imporre la delocalizzazione del depuratore per scongiurare davvero e per sempre lo scarico a mare.

Comments are closed.