CACCIA, PERRINI CONTRO L’ASSESSORE DI GIOIA

"Si dimetta - dichiara il consigliere regionale -, ha combinato disastri"

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“Ormai sono convinto che l’assessore regionale all’Agricoltura, Leo Di Gioia, sia il primo a volersene andare dalla Regione Puglia, per questo si candida al Comune di Foggia o spera che gli amici leghisti possano sistemarlo in qualche posto di sottogoverno a Roma… Il disastro del suo Assessorato è totale sotto ogni punto di vista e un altro anno di legislatura può solo aggiungere danni a danni, perché ormai sono irreparabili”.

E’ la dura accusa rivolta dal consigliere regionale di Direzione Italia, Renato Perrini.

“L’ultimo in ordine di tempo è il suo piano faunistico venatorio che la scorsa settimana è stato bocciato da tutti coloro che sono presenti nel comitato tecnico regionale: non piace alle associazioni degli agricoltori, ma neppure al quelle ambientaliste, ma neppure a quelle venatorie. Non piace a nessuno! Abbiamo perso quattro anni di tempo, soldi per farlo e siamo al punto di prima, tant’è che Di Gioia sta pensando di andare in prorogatio con il vecchio Piano e per questo ha chiesto un parere legale che non ha ancora avuto. Nel frattempo non sappiamo nulla del Piano Storni, non abbiamo un censimento delle aree da destinarsi alla caccia, non vi è traccia di concertazione fra gli interessati. Nulla di nulla!

“E nonostante i numerosi appelli del presidente della Commissione Agricoltura, Donato Pentassuglia, l’assessore regionale non si degna neppure di venire a riferire quali iniziative utili sta pensando di mettere in campo per evitare ricorsi e sospensione delle procedure di legge. Perché è troppo impegnato nella campagna elettorale per sé e per la Lega.

“E allora Di Gioia faccia un favore ai pugliesi voti anche lui la nostra mozione di sfiducia nei suoi confronti e tolga il disturbo… peggio di lui sarà difficile che qualcun altro possa fare!”

 

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